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Il mondo sta diventando sempre più consapevole dell’importanza della sostenibilità ambientale. La compostabilità è una caratteristica importante che gli imballaggi possono avere per ridurre il proprio impatto e contribuire ad un’economia circolare.

Compostabilità vs Biodegradabilità

Anche se i termini compostabilità e biodegradabilità vengono spesso usati in modo intercambiabile, non sono la stessa cosa. La biodegradabilità si riferisce alla capacità di un materiale di scomporsi naturalmente nel tempo, ma non per forza in sostanze innocue o abbastanza rapidamente da essere considerato compostabile.

Ad esempio, la plastica può essere biodegradabile, ma potrebbe rilasciare sostanze tossiche durante il processo di decomposizione che può durare centinaia o migliaia di anni. I materiali compostabili, d’altra parte, sono progettati per decomporsi rapidamente e in sicurezza in sostanze organiche che possono essere utilizzate per fertilizzare le piante e migliorare la salute del suolo.

Che cos’è la compostabilità?

La compostabilità si riferisce alla capacità di alcuni materiali di biodegradarsi naturalmente in condizioni controllate. Questo processo arricchisce il terreno di sostanze nutritive e deve limitare l’introduzione di sostanze tossiche e contaminanti. Tuttavia, non tutto il materiale biodegradabile è compostabile. Affinché un prodotto possa essere considerato tale, deve soddisfare criteri specifici che garantiscono che il processo di compostaggio avvenga secondo regole precise e restrizioni prestabilite.

Ad esempio, i materiali di imballaggio compostabili devono essere in grado di scomporsi in sostanze organiche, come anidride carbonica, acqua e biomassa, senza lasciare alcun residuo tossico, soddisfacendo anche determinati standard per l’eco-tossicità e l’analisi chimica.

Standard di compostabilità

Ci sono diversi standard che definiscono i criteri per la compostabilità. Gli standard più ampiamente riconosciuti sono l’American Society for Testing and Materials (ASTM) D6400 e lo European Norm (EN) 13432. Entrambi richiedono che i prodotti compostabili debbano biodegradarsi entro un certo periodo di tempo, di solito intorno ai 180 giorni, e non devono contenere metalli pesanti o altre sostanze nocive.

I prodotti compostabili devono essere processati in specifici impianti di compostaggio che forniscono le condizioni necessarie per la decomposizione corretta dei materiali. Questi impianti utilizzano una combinazione di calore, umidità, ossigeno e attività microbica per facilitare il processo di compostaggio, che può durare da qualche settimana a diversi mesi.

I Benefici della compostabilità

I prodotti compostabili, che vengono ricavati da risorse rinnovabili, sono benefici per l’ambiente ed offrono diversi vantaggi rispetto ai materiali tradizionali.

Aiutano infatti a ridurre i rifiuti e ad evitare che finiscano nelle discariche, dove potrebbero occupare spazio prezioso e contribuire alle emissioni di gas serra. Inoltre, il compostaggio arricchisce il suolo di nutrienti utili a favorire la crescita delle piante, riducendo la necessità di utilizzare fertilizzanti sintetici.

Il valore dei diversi materiali che contribuiscono al compostaggio
Schema del valore dei diversi materiali che contribuiscono al compostaggio

Gli scarti alimentari creano un humus ricco. La carta contribuisce con le fibre (carbonio). Le materie plastiche non forniscono sostanze nutritive e vengono perse nel processo di compostaggio.

La scelta delle giuste materie prime per gli imballaggi

Per garantire la compostabilità degli imballaggi, sia gli inchiostri che i cartoncini utilizzati nella produzione devono soddisfare determinati standard e ottenere le certificazioni più appropriate.

I cartoncini, per essere certificati compostabili, devono essere realizzati con fibre vergini e non subire ulteriori trattamenti quali politenatura e/o verniciatura e conformi agli standard descritti nella norma EN 13432.

Gli inchiostri devono essere a base d’acqua e formulati con materiali biodegradabili e non tossici o cartoncini certificati compostabili

Per quanto riguarda gli inchiostri compostabili, esistono diverse certificazioni che garantiscono la loro biodegradabilità e compostabilità. Ad esempio, la certificazione OK compost di TÜV Austria garantisce che gli inchiostri siano compostabili in una struttura di compostaggio industriale (INDUSTRIAL) oppure in un ambiente domestico (HOME).

In generale, è importante scegliere fornitori di imballaggi compostabili certificati e di fiducia per garantire che i prodotti siano effettivamente compostabili e soddisfino gli standard appropriati. I fornitori di imballaggi compostabili certificati dovrebbero essere in grado di fornire informazioni dettagliate sulle materie prime utilizzate nei loro prodotti e sulle certificazioni ottenute per garantire la loro compostabilità.

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